Cassazione sul caso Fonsai: Niente Opa, danni ai piccoli azionisti

Scritto da Segreteria GAA UnipolSai in data: .

(fonte - Intermedia Channel)

Il lancio dell'offerta pubblica per chi supera il 30% è un obbligo e non un onere. Diritto al risarcimento per gli esclusi se dimostrano di «aver perso una possibilità di guadagno»

La Prima sezione civile della Cassazione (sentenza 20560/15, depositata ieri) chiude, almeno per il momento, l'annosa controversia della scalata Sai alla Fondiaria Assicurazioni, operazione terminata nel settembre del 2002 con la fusione e la contestuale nascita di Fonsai.

Fu una scalata complicata, congelata all'inizio dall'Isvap ma scollinata poi grazie alla comparsa dei "cavalieri bianchi" – che agirono, ricostruisce la Corte, nell'interesse di Sai e della controllata Premafin – ma che lasciò sullo sfondo un consistente gruppo di soci non coinvolti dall'operazione. Gli stessi soci che, già nel 2003, si erano rivolti al tribunale di Milano per vedersi risconosciuto il diritto al risarcimento da "mancata chance", innescando un lungo valzer di decisioni. Il primo verdetto di merito fu a loro favorevole – tribunale di Milano – ma in appello la sentenza fu riformata, determinando il ricorso deciso ieri. 

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